giovedì 10 giugno 2021

Enit lancia “Visit Italy Web Radio”

 

Da oggi l’Italia promuoverà il turismo nel mondo anche attraverso  web radio. Enit, l’Agenzia nazionale del turismo che promuove l’incoming italiano con 27 sedi distribuite nei continenti Europa, Americhe, Asia, Oceania, annuncia la nascita di Visit Italy Web Radio, la prima web radio internazionale per la promozione e il rilancio del turismo italiano attraverso l’intrattenimento musicale. Notiziari multilingua, dirette live con corrispondenti da 23 nazioni, podcast, aggiornamenti minuto per minuto sul turismo, programmi tematici, travel talk show, rubriche sulle novità della letteratura e sui viaggi, interviste esclusive a personaggi noti a livello nazionale e internazionale ma soprattutto tanta musica italiana quale potente strumento di diffusione della cultura, storia, tradizioni e del lifestyle italiano. Visit Italy Web Radio, il suono dell’Italia nel mondo, per raccontare il nostro Paese in Italia e all’estero. Ad arricchirla una selezione di brani musicali distinta in vari “Special” per categorie e generi per assaporare e scoprire la Penisola attraverso le interpretazioni di artisti stranieri legati all’Italia, l’opera in musica, i migliori musicisti del panorama italiano jazz e swing, i magnifici anni ’30-’40-’50 e l’Italia dance music. Ci saranno rubriche ad hoc sull’andamento del turismo nazionale e internazionale, sull’arte, la cultura, l’enogastronomia, l’active, la sostenibilità, il folklore con uno sguardo che restituisce la percezione dell’Italia su scala mondiale. La radio sarà ascoltabile attraverso il player sul sito ufficiale dell’Italia (Italia.it) e sul sito di Enit.it, su mac app store, google play, huawei app gallery, ascoltabile su amazon alexa e su google home.. Sarà uno strumento non solo per avvicinarsi e innamorarsi ancora di più dell’Italia ma anche per imparare la lingua e la cultura attraverso la musica e il divertimento. Parte in grande stile e sarà la web radio ufficiale del Giro E al Giro D’Italia 2021 dall’8 al 30 maggio 2021.




Enit firmerà anche una serie di contenuti video che daranno visibilità alle località toccate dalla Corsa Rosa e attraverserà l’Italia per promuovere la Penisola e la sostenibilità dalla prospettiva della bici, segnando un nuovo indirizzo del settore. “Per la sua natura itinerante – spiega il Presidente di Enit Giorgio Palmucci  – il ciclismo è lo sport, che più di ogni altro, riesce a raccontare le bellezze dei territori, arrivando nelle case e nei cuori delle persone, e piace soprattutto agli stranieri: il 61 per cento dei cicloturisti che percorrono l’Italia viene dall’estero. Cresce l’attrattività del turismo sportivo italiano sui mercati esteri e in tempi pre Covid segnava un +19,7% pari a 4 milioni di pernottamenti e un + 9,4% equivalenti a 484 milioni di euro di spesa”.  Collegamenti in diretta per vivere tutta l’emozione della gara raccontata dai corridori scelti da Enit. Trenta tra influencer e giornalisti nazionali e internazionali formeranno la squadra di ciclisti dell’Agenzia del Turismo Italianaselezionati in Italia e all’estero. L’obiettivo è raccontare le eccellenze italiane, promuovere il turismo sostenibile ed esportare la conoscenza anche dei territori meno noti e delle grandi città da un’angolazione differente. Il capitano del team Enit sarà anche quest’anno il ciclista ex professionista Max Lelli. “E’ un sogno potere realizzare Visit Italy Web Radio – spiega Giovanni Bastianelli, Direttore Enit e ideatore del progetto – lo scopo principale e’ quello di implementare la conoscenza dell’Italia  attraverso uno strumento capillare e amabile come la radio. Un mezzo che attraversa il tempo con la sempre rinnovata capacità di reinventarsi. La radio è capace di arrivare ovunque e di fare la differenza, permette di chiudere gli occhi e sognare di essere in qualsiasi luogo e vivere qualsiasi emozione, come il turismo”. In occasione del lancio della radio al Giro d’Italia verrà lanciato il contest musicale “Il CantaGIRO-E” con le canzoni del cuore italiane promosse e interpretate  dai corridori delle squadre che parteciperanno al Giro E, il Giro d’Italia con le biciclette elettriche sugli stessi arrivi del Giro d’Italia.

Fonte Il Giornale del Turismo

Google per il Turismo: arriva in Italia Destination Insights

 





    Ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo si rivolgono a Google per cercare informazioni relative ai viaggi. Queste ricerche aiutano a mettere in contatto aziende e clienti, e allo stesso tempo ci aiutano anche a capire l’entusiasmo delle persone quando si tratta dei loro piani di viaggio e vacanza. Le persone desiderano tornare a viaggiare, e desiderano farlo in sicurezza. 

Con l’avvicinarsi della stagione estiva il settore del turismo, composto da milioni di piccole e medie imprese a livello globale, sarà impegnato ad affrontare nuove sfide; nell’ultimo anno abbiamo trascorso più che mai del tempo online e il settore dei viaggi, come molti altri, avrà bisogno di farsi trovare online per mettersi in contatto con i futuri clienti, gestire le prenotazioni, le recensioni. Per questo Google ha collaborato con aziende, istituzioni ed esperti di tutto il mondo per costruire le competenze digitali necessarie per un settore dei viaggi sempre più digitale, e intende continuare a farlo. 

Strumenti senza costi per cogliere le opportunità del digitale
Per andare incontro alle esigenze degli operatori del settore turistico oggi Google lancia in Italia Destination Insights, un nuovo strumento che permette di ottenere informazioni utili per esplorare come cambia la domanda turistica nel tempo e monitorare le tendenze di viaggio. Così, attraverso Destination Insights, gli imprenditori, le agenzie di viaggio e le istituzioni potranno osservare l’andamento della domanda, per poter prendere decisioni di business e di marketing sulla base di informazioni e insight consultabili in tempo reale.

Destination Insights entra a far parte del nuovo Travel Insights with Google, da oggi disponibile anche in Italia, una guida che raccoglie informazioni e strumenti utili per raggiungere i viaggiatori, a disposizione di strutture ricettive, operatori del turismo e agenzie di viaggi. Fa parte di Travel Insights with Google anche Hotel Insights, la piattaforma lanciata in Italia a gennaio e presentata insieme a MiC, ENIT, UNWTO e a Confindustria Alberghi, Federalberghi e Federturismo Confindustria, che offre informazioni e risorse pensate per aiutare il settore alberghiero a intercettare la domanda turistica potenziale. 

Gli strumenti senza costi che Google mette a disposizione degli operatori del turismo aiutano le aziende del settore a cogliere le opportunità del digitale per farsi conoscere, comunicare con i clienti potenziali e attuali e prendere decisione di business sulla base di dati aggiornati e sintetizzati in modo chiaro. Per esempio, l’Hotel Piazza Bellini di Napoli ha utilizzato diversi strumenti di Google, tra i quali anche Hotel Insights, per poter cogliere informazioni utili sulle preferenze dei turisti interessati alla loro zona, utilizzate poi per comunicare e promuovere la struttura in modo più preciso ed efficace. O ancora è il caso di Club del Sole, un’azienda attiva nell’industria dell’ospitalità con ventuno villaggi nelle principali località italiane, che ha accelerato il proprio percorso di trasformazione digitale e adeguato la propria offerta in base alle esigenze dei turisti, comunicandola online. 



  
Le tendenze in Italia attraverso Destination Insights

Ma come utilizzare Destination Insights? Prendiamo per esempio l’Italia: la tendenza delle ricerche effettuate su Google da gennaio ad aprile 2021 registra un crescente interesse verso le mete turistiche nazionali, che passa da una quota del 55% nel 2019 a una del 79% del 2021. 

Se si osserva inoltre l’interesse verso le destinazioni locali, da Google Trends si nota come le ricerche di luoghi da visitare “vicino a me” nel 2021 abbiano visto una crescita dell’8% a livello mondiale rispetto al 2019.

Consultando Destination Insights è possibile osservare qual è la domanda di viaggi nazionale o internazionale, la sua provenienza, e filtrare per analizzare diversi insight in un determinato periodo di tempo. Il tutto con la possibilità di considerare l’Italia come paese di origine o di destinazione. Per esempio, considerando come arco temporale gli ultimi trenta giorni e considerando la domanda domestica, le regioni che raccolgono maggiore interesse sono la Sicilia, l’Emilia-Romagna e il Veneto; torna il Veneto tra le regioni dalle quali proviene maggiormente la domanda, preceduto da Lombardia e Lazio. Le destinazioni più ricercate, invece, rimangono le grandi città, con Roma, Milano e Napoli tra le prime.

È possibile anche approfondire l’interesse proveniente dall’estero verso le destinazioni italiane, che negli ultimi trenta giorni è spinto dai Paesi Europei vicini, come Germania e Francia; tra i primi 10 paesi dai quali proviene l’interesse di ricerca ci sono anche gli Stati Uniti, mentre gli altri sono al momento europei.

L’impegno di Google per il turismo
Google è impegnata da tempo nel sostenere il turismo, mettendo a disposizione la tecnologia e gli strumenti che possono aiutare imprese, agenzie, operatori e istituzioni nel dare impulso a un settore così importante per l’Italia, che crea opportunità e dà lavoro a centinaia di migliaia di persone. A partire dall’anno scorso collaboriamo con imprenditori, istituzioni ed esperti di tutto il mondo per sviluppare le competenze digitali necessarie ad affrontare le sfide future, all’interno di un settore che vedrà crescere l’importanza dell’online.

A maggio abbiamo dato il via a una collaborazione con la Commissione Europea per il Turismo per sviluppare le competenze digitali degli operatori turistici europei e, più recentemente abbiamo annunciato una partnership globale con UNWTO, l’Organizzazione Mondiale del Turismo, per supportare la ripresa del settore. Sulla base dei risultati raggiunti dei nostri programmi di accelerazione delle competenze digitali in Africa Sub-Sahariana, in Medio-Oriente e nel Sud-Europa, i corsi organizzati da Google e dall’Organizzazione Mondiale del Turismo aiuteranno gli addetti al turismo e le agenzie turistiche a comprendere i trend di settore e ad adottare le decisioni strategiche necessarie per mettere in campo una migliore pianificazione del turismo.

Abbiamo avviato collaborazioni con le istituzioni culturali e governative per mettere in luce e stimolare i viaggi nei luoghi di interesse culturale. In Italia, abbiamo lanciato lo scorso anno Meraviglie d’Italia, il progetto di Google Arts&Culture per ispirare e favorire l’interesse nei confronti dell’Italia e del suo immenso patrimonio culturale. Mentre non era possibile varcare i confini o, addirittura, uscire dalla propria abitazione, le persone di tutto il mondo hanno potuto scoprire e visitare virtualmente un ampio numero di musei, luoghi d’interesse culturale e monumenti digitalizzati grazie alla tecnologia di Google Arts&Culture.

Mentre i confini riaprono, il turismo interno cresce e i viaggi internazionali ripartono, lavoriamo per rimanere vicini al settore. Non importa se la ripresa sarà graduale o più rapida, ci impegniamo a supportare il mondo dei viaggi e il turismo, con tutte le persone e aziende che lo compongono.

Fonte Il Giornale del Turismo

mercoledì 15 aprile 2020

Assoturismo: Coronavirus ha cancellato più di mezzo secolo di turismo

Il coronavirus ha cancellato oltre mezzo secolo di turismo. Anche immaginando una risoluzione ‘veloce’ dell’emergenza sanitaria in Italia, l’effetto della pandemia sul mercato internazionale e sulla fiducia dei viaggiatori ci porterà a chiudere l’anno con una riduzione di oltre 260 milioni di presenze rispetto allo scorso anno (-60%).
Il turismo italiano chiuderebbe dunque il 2020 con circa 172 milioni di presenze: i livelli che si registravano a metà anni ‘60, quando il mondo era diviso in blocchi e i viaggi aerei erano un lusso per pochi. E la ripresa del mercato non avverrà prima dell’inizio del 2021, se tutto va bene.
Le stime arrivano da CST e Assoturismo Confesercenti e si basano sulle presenze turistiche ‘ufficiali’ nelle strutture ricettive accreditate, e sull’ipotesi di un contenimento della fase peggiore dell’emergenza sanitaria italiana entro aprile, con un graduale ritorno alla ‘normalità’ a maggio. Ma non per il turismo: è infatti lecito presumere che frontiere e collegamenti internazionali rimarranno bloccati finché la pandemia non sarà arretrata almeno nei principali mercati turistici esteri, che dovrebbero recuperare – nella migliore delle ipotesi – solo a partire dal 2021.
Una frenata di questo tipo porterebbe a 29,1 miliardi di minore spesa turistica. E l’impatto non sarebbe limitato solo alle imprese del settore della ricettività, ma coinvolgerebbe anche altri comparti correlati. Quasi la metà della perdita dei consumi (14,4 miliardi), infatti, si realizzerebbe nel settore ristorazione e servizio bar (6,4 miliardi in meno), nelle vendite della rete commerciale (5,1 miliardi di euro in meno) e nei fatturati delle imprese di trasporti collegate alla mobilità territoriale, compreso autonoleggio NCC (2,9 miliardi in meno).
“Di fronte a uno scenario così, gli interventi previsti dal decreto Cura Italia per le imprese del turismo, purtroppo, sono inconsistenti”, commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti. “I mini-rinvii fiscali sono poca cosa: le imprese non recupereranno in un mese o due liquidità. Anche il credito di imposta del 60% sul canone di locazione del solo marzo è del tutto insufficiente, anche perché esclude del tutto il mondo dell’extralberghiero e dell’alberghiero. Per non parlare degli indennizzi”.
“Occorrono provvedimenti molto più incisivi – spiega il presidente di Assoturismo – La moratoria dei mutui non basta a liberare quella mole di liquidità necessaria alle imprese per traghettare le attività oltre la crisi. Grande delusione, poi, per la mancata istituzione di un Fondo di crisi per il turismo, che pure avevamo richiesto con forza, al contrario di quanto avvenuto altri settori – come agricoltura e spettacoli – lo hanno ricevuto”.
“Speriamo di essere smentiti dai fatti, ma così com’è – conclude Messina – il Cura Italia per il turismo rischia di essere solo un tampone. Bisogna fare di più per un settore che, direttamente e indirettamente, vale il 13% del Pil e oltre 3 milioni di posti di lavoro. Chiediamo che, già in fase di conversione dei decreti, si possa lavorare per trovare soluzioni realmente efficaci per le imprese del comparto, che in questo momento vedono azzerati i propri fatturati”.

Franceschini: presto nuove misure per il turismo

Il Ministro Dario Franceschini, insieme al Sottosegretario Lorenza Bonaccorsi, ha tenuto una riunione in videoconferenza con gli assessori regionali per il turismo in vista del prossimo decreto di aprile, che – spiega il Mibact in una nota – “superando l’approccio intersettoriale finora adottato terrà conto delle peculiarità del comparto con misure ad hoc”.
“Si è discusso – continua il ministero – in particolare il tema del bonus vacanze da destinare al sostegno del turismo interno, verificandone la portata, la durata e le modalità di erogazione alle famiglie e al contempo vagliando le possibili sinergie virtuose con eventuali iniziative già avviate dalle regioni a favore di soggiorni in strutture alberghiere, campeggi, stabilimenti balneari e termali”.
Sono inoltre state valutate le esigenze espresse dalle regioni, quali la creazione di un fondo speciale europeo dedicato al turismo e l’ammanco delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno, parte integrante del bilancio di molte amministrazioni comunali.
Franceschini e Bonaccorsi hanno poi manifestato la necessità di lavorare d’anticipo per far sì che le strutture turistiche siano pronte ad accogliere i flussi della prossima stagione, che saranno prevalentemente interni, nel pieno rispetto delle misure sanitarie che dovranno essere adottate per mantenere il distanziamento sociale indispensabile per contenere la diffusione del contagio pandemico.
Fonte: Ilgiornaledelturismo

Nuovo Coronavirus: Baia Holiday: le strutture apriranno entro il 15 giugno


Parallelamente al lavoro per affrontare la riapertura in linea con un nuovo modo di condividere gli spazi legati al turismo e al tempo libero, Baia Holiday – brand italiano leader nell’ambito delle vacanze all’aria aperta di qualità – porta avanti le attività legate alla stagione estiva 2020.

Compatibilimente con le disposizioni governative, tutti i complessi di proprietà e di cui Baia Holiday cura anche la gestione saranno aperti entro il 15 giugno. La programmazione conta 9 camping village1 hotel 4 stelle 2 residence, distribuiti tra Sardegna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia e Croazia.
«Adempiremo alla normativa che verrà emanata dal ministero della Salute, attraverso la creazione di linee guida interne e protocolli, sia per ciò che riguarda il soggiorno degli ospiti sia per i nostri collaboratori. I protocolli andranno a definire, nel rispetto delle norme e della tutela della persone, le modalità operative di ogni area della struttura: accettazione, bar e ristorante, market, parchi acquatici, spiaggia, servizi igienici, aree e locali comuni, nonché la gestione delle risorse umane: operatori front-office e accompagnatori, housekeeping, manutenzioni e giardinaggio, personale di sala bar e cucina, bagnini, animazione… Teniamo monitorato attivamente lo sviluppo e l’eventuale modifica delle indicazioni ministeriali in modo da soddisfare, nella maniera più efficiente, tutte le esigenze legate alla riapertura delle strutture. Lo staff Baia Holiday è attento e sensibile alla situazione odierna al fine di offrire al più presto un servizio sicuro e coerente con le normative vigenti. La crezione di nuovi protocolli e la loro attuazione ci daranno, inoltre, la possibilità di far conoscere il valore del nostro prodotto», commenta Piergiacomo Bianchi, direttore operativo Baia Holiday.
La pianificazione dell’operatività relativa alla riapertura risponde alla professionalità che caratterizza tutta la progettualità di Baia Holiday, imprescindibile dalla priorità di stare sempre al fianco dei propri clienti.
La massima cura di ogni dettaglio è e sarà sempre più importante per trasmettere sicurezza e voglia di ripartire, dimostrando con azioni concrete la capacità di uscire dall’emergenza, anche attraverso nuove forme di organizzazione e di fruizione della vacanza, senza intaccare, però, l’essenza della bellezza dell’essere in vacanza.
Il modo di vivere la vacanza offerto di Baia Holiday, caratterizzato da ampie aree aperte, immerse nella natura – a pochi metri dal mare, dalle acque del lago di Garda o in un’ampia area verde, in cui poter avere molto spazio esclusivamente per sé e la propria famiglia – permette di usufruire in totale indipendenza di alloggi privati, con zona cucinaveranda e area garden.
Fondamentale per i repeters, la conoscenza del servizio che dà la massima importanza alla qualità del soggiorno anche attraverso ingenti opere di manutenzione e ristrutturazione che ogni anno riguardano infrastrutture, chalet, case mobili, piazzole, giardini e punti mare.
Fonte: TRAVELQUOTIDIANO

mercoledì 13 febbraio 2019

Innovazioni nell’ospitalità: addio reception ora basta WhatsApp


Un nuovo concetto di hospitality, pensato con la precisa intenzione di soddisfare le aspettative di clienti in cerca di un soggiorno all'insegna della libertà e dei servizi personalizzati e che si riassume in un claim tanto esplicito quanto (e volutamente) senza confini: “Open”. Nel corso di un evento internazionale che ha radunato a Parigi giornalisti, operatori e addetti ai lavori da tutto il mondo, AccorHotels ha aperto le porte del proprio headquarter per illustrare ai presenti la sua “idea” di hotel del futuro e di come prenderà forma la nuova “experience” di chi alloggerà nelle strutture a marchio ibis (oltre 1.170 quelle attive nel mondo, di cui 700 in Europa e una decina in Italia, a cui si aggiungono su scala globale i circa mille hotel delle catene “sorelle” Style e Budget).

Friendly e open
Sebastien Bazin, Chairman e Ceo del Gruppo francese, ha spiegato come l'era della massiva standardizzazione (di arredi, servizi e quant'altro) sia giunta al termine. “Puntiamo ad offrire un'esperienza di soggiorno e di intrattenimento diversificata e personalizzata, accogliente e accessibile a tutti, senza barriere, più confortevole e amichevole”. Che si tratti di clienti fidelizzati, di viaggiatori di passaggio (due ospiti di ibis su tre sono business traveler e l'intenzione è di alzare al 40% la quota dei clienti che pernottano per turismo) o di residenti, l'idea della catena è quella di portarli dentro i propri hotel ripensando alla modalità per accoglierli al meglio, dentro e fuori la struttura. Ed ecco quindi un cambio radicale sia in chiave puramente estetica, vedi la presenza di grandi facciate a vetri, sia in termini funzionali, attraverso spazi ridisegnati all'insegna della flessibilità per soddisfare le diverse esigenze individuali, di lavoro o di relax che siano.
Rottamato il bancone della reception ora l’accoglienza è smart
Viene meno, in questa trasformazione decisa da ibis, il tradizionale bancone per il ricevimento collocato all'ingresso dell'hotel: i receptionist diventano soggetti attivi e in movimento (lo Smile Team), entrano in contatto con il cliente in modo informale, rilassato e personalizzato, rendendosi disponibili agli ospiti 24 ore su 24 con l'impegno di fornire soluzioni entro 15 minuti per ogni specifica esigenza. Il Regno Unito, confermano dalla società, è stato il primo Paese a testare il nuovo format di accoglienza “smart” in 60 strutture e oggi la totalità di queste l'ha adottata in via definitiva. L'obiettivo è ora quello di raggiungere progressivamente la copertura totale della catena per conquistare, in particolare, la fiducia di una fascia di clientela ben definita, quella che va dai 25 ai 40 anni (i Millennials), pur senza escludere quella senior. “Servizi migliori in ogni momento del soggiorno” afferma Franck Gervais, Ceo Hotel Services Europe del Gruppo AccorHotels (il numero uno della compagnia in Europa): “oggi l'80% delle prenotazioni alberghiere in Europa è concluso online ma la maggior parte dei clienti che arrivano nelle strutture desidera avere un contatto diretto con lo staff e un'assistenza personalizzata. Per questo motivo noi vogliamo massimizzare la qualità delle interazioni e stiamo reinventando e ridisegnando con un approccio a 360 gradi il modo di offrire l'hospitality negli hotel ibis. Per farlo – ha spiegato il manager al Sole 24 Ore - utilizzeremo tutte le opzioni che ci mettono a disposizione gli strumenti tecnologici per aumentare i livelli di servizio in ogni momento della permanenza di ogni nostro ospite, anche per quelli che non acquistano una camera”.
Il servizio in camera? Lo chiedo con WhatsApp
Fare innovazione, secondo Gervais, è quindi mettere insieme una serie di fattori, dalle risorse umane al modello di business per arrivare alla tecnologia che è strategica. Le modalità di fare il check in, per esempio, sposano l'esperienza dello smartphone per far sentire il cliente “a casa anche lontano da casa”. Niente più classico desk, dunque, perché l'accettazione verrà gestita dallo staff (lo Smart Team) al bar o nel comfort della hall nel modo più piacevole possibile, via tablet e grazie a un'apposita soluzione proprietaria (Pms Fols Mobile)
che verrà estesa al 100% della rete entro i prossimi quattro anni. E ancora. I clienti potranno comunicare con lo staff tramite messaggi su WhatsApp per richiedere assistenza e negli spazi della lobby troveranno posto musicisti (è stato avviato un programma su scala globale in collaborazione con Sony e Spotify per una serie di esibizioni dal vivo che vedranno come prime tappe Parigi, Londra, San Paolo e Berlino) per intrattenere “live” anche chi decide di vivere l'hotel per il pranzo o la cena, per un incontro d'affari o di piacere, per usufruire di altri servizi come il co-working. Il tutto, come ci conferma Gervais, senza che i prezzi dei servizi al pubblico subiranno un aumento.
La lobby diventa un hub Una gamma estesa di possibilità concentrata in un unico luogo, in spazi dinamici che favoriscono l'interazione sociale e le connessioni per chi frequenterà l'hotel come uno. a specie di hub multifunzionale. Il nuovo corso di ibis è insomma un esercizio di innovazione che interessa fisicamente le strutture al loro interno e al loro esterno, perché l'obiettivo è quello di attrarre “visitatori” occasionali e non solo clienti stanziali: le aree comuni sono di conseguenza ripensate per renderle più accessibili rispetto al “mood” degli ospiti e non più rispetto alla funzione che queste assolvono. Tutto ruota intorno ai concetti di eco-sostenibilità, di flessibilità e di modularità degli spazi e degli arredi, in cui la condivisione diventa un elemento centrale: si parla non a caso di social community (da costruire e sviluppare on e off line) e di un approccio che da uniforme e standardizzato diventa flessibile e personalizzato anche grazie a tre nuovi concetti di design (Agora, Square e Plaza) che trasformano l'esperienza della lobby (articolate attorno al grande bar per offrire un ambiente vivace e animato) e delle camere in un momento di comfort e benessere.
Al momento sono partiti un centinaio di progetti in tutto il mondo, dal Brasile a Singapore, di cui una sessantina in Europa (il Plaza Glories Hotel 22 di Barcellona fra questi) e anche l'Italia ne sarà presto interessata. Un esempio di hotel pilota ispirato ai concept innovativi è l'ibis Zurich Messe Airport, dove nella hall è stato allestito il “Charlie's Corner”, un bar aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dove l'offerta cambia in base al momento della giornata miscelando proposte di birre, liquori e piatti locali in un'atmosfera pop-rock. In cui non mancherà la musica dal vivo.
Fonte: Il Sole 24ore