martedì 29 dicembre 2015

Startup e turismo. Un mercato da conquistare

Un mercato tutto da scoprire, ma ancora con numeri troppi piccoli rispetto al totale del settore. Il connubio tra startup e turismo, pur rappresentando un segmento in grande fermento e dalle ampie possibilità, è rimasto anche nel 2015 fanalino di coda. Secondo le ultime cifre del Ministero dello Sviluppo Economico sulle imprese iscritte al registro delle startup dal 2012 e fino al mese di marzo di quest’anno, quelle specificamente dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico-culturale italiano attraverso l’innovazione tecnologica sarebbero solamente 15 su un totale di 3.796 registrazioni. 
Meglio solo dell’agricoltura, secondo quanto riportato dal servizio di Wired, che ne conta 13. Le cifre del Mise parlano chiaro: a dominare la scena c’è il settore dei servizi, con 2.800 realtà dedicate a produzioni di software, servizi di informazione, consulenza scientifica eccetera. Qui una parentesi è d’obbligo: in questo calderone ricadono ovviamente molte startup che con il turismo hanno in qualche modo a che fare fornendo appunto strumenti utili per l’innovazione nel settore. Ma quello che appare chiaro dai numeri che è arrivato il momento del cambio di passo, la svolta definitiva, perché il turismo ha bisogno di nuove idee e nuove proposte. Una sfida aperta per il 2016.

Fonte: TTG Italia