Entro il 2016 il fatturato
alberghiero globale raggiungerà il mezzo triliardo di dollari: occupazione e
tariffe medie sono in crescita un po’ ovunque, lasciando prevedere un futuro di
sviluppo per il settore.
Tuttavia, i numeri sono solo
una parte dello scenario: l’hotellerie sta attraversando un periodo di grande
trasformazione che la porterà, fra non molti anni, a essere diversa da come la
conosciamo ora.
A cambiarne le dinamiche,
spiega Event Report, sono le tecnologie digitali e la forte competizione, che
hanno messo il mercato nelle mani del consumatore-ospite, il quale a sua volta
sta modificando i propri gusti e comportamenti di acquisto.
Secondo il network globale di
consulenza Grant Thornton, l’hotellerie deve affrontare alcune questioni
cruciali: come attrarre gli ospiti business e leisure del futuro, come
competere nel mondo digitale e come disegnare il prossimo modello di business. Le risposte, o perlomeno
alcune ipotesi, sono contenute nel report 'Hotels 2020', in cui Grant Thornton
analizza le principali sfide e opportunità per l’industria alberghiera rispetto
a 4 grandi temi che ne determineranno il business futuro. 1. La personalizzazione
È la chiave di accesso al
mercato dei prossimi anni. Clienti sempre più 'digitalizzati' si aspettano
servizi sempre più personalizzati, e la capacità degli alberghi di fornirli
diverrà determinante.
La personalizzazione passa
attraverso smartphone e dispositivi mobili, un ambito in cui, secondo il
report, l’industria alberghiera è ancora molto indietro rispetto ad altri
settori (basti pensare a quello bancario o a quello dei trasporti).
L’hotellerie dovrà ricorrere
alle tecnologie mobili per offrire agli ospiti un’esperienza personalizzata non
solo dell’albergo, ma anche della destinazione.
2. Trasformare i dati in
informazioni
Il 90 per cento delle aziende
in tutti i settori merceologici ritiene che l’analisi dei dati digitali
ridefinirà nei prossimi anni i loro processi di business: anche in questo
campo, sostiene Grant Thornton, l’hotellerie è ancora indietro e non sembra
pronta ad affrontare l’era del data analytics.
Come quasi tutte le altre
industrie, anche quella alberghiera dovrà utilizzare i Big Data per definire le
strategie di marketing, distribuzione e pricing nonché, come già detto, per
personalizzare il servizio.
3. Valorizzare il brand in
modo nuovo
Il processo di prenotazione
sul web, attraverso le agenzie online o i motori di ricerca e comparazione
prezzi, ha notevolmente ridotto la rilevanza del brand alberghiero, molto meno
visibile oggi di quanto fosse un tempo.
Affinché il brand continui a
essere un asset spendibile sul mercato, gli alberghi devono oggi valorizzarlo
in modo nuovo. Il report cita un dato interessante: nel 2014 nessuna marca
alberghiera figurava nella classifica stilata da Forbes dei 100 brand del mondo
a maggior valore economico.
La strada suggerita da Grant
Thornton è quella di generare valore per il brand attraverso contenuti utili
per i clienti. Per esempio, la catena CitizenM produce una propria pubblicazione
online di lifestyle, la CitizenMag: gli utenti ne condividono i contenuti sui
social network, dando spazio, visibilità e credibilità al brand.
4. Ripensare il modello di
business
Molti alberghi stanno
ignorando la 'minaccia' della sharing economy, posta loro in particolare da
Airbnb e piattaforme simili, che rappresentano una rottura sostanziale con il
modello di business alberghiero come concepito finora.
Il fenomeno, dice Grant
Thornton, sarà sicuramente regolamentato nei prossimi anni, ma con norme
diverse in ogni Paese e non necessariamente così stringenti da fiaccarlo.
Inoltre, la proposizione di Airbnb (e simili, che in futuro fioriranno
numerosi) è destinata essa stessa a evolversi: già oggi la piattaforma indica
che introdurrà servizi aggiuntivi da scegliere attraverso mobile (per i clienti
business, oppure servizi di pulizia e rassetto della camera).
Cosa possono fare gli
alberghi? Smettere di piangere e innovare. Un esempio? Airbnb non ha alcun
controllo sulle dotazioni delle camere che vende. Gli alberghi sì, e potrebbero
potenziarle o introdurre nuovi servizi che attraggano i clienti.
Fonte: Event Report