giovedì 26 febbraio 2015

Alberghi, pronto il decreto attuativo per il credito d’imposta sulle ristrutturazioni: ecco le spese ammesse

È in attesa del via libera da parte della Conferenza Unificata il decreto attuativo delle misure previste dal decreto ArtBonus per la ristrutturazione degli alberghi italiani al fine di riqualificarne l’offerta e migliorarne gli standard qualitativi. Plausibilmente, e come annunciato giorni fa dal ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, le norme attuative, che indicano quali spese possono fruire del credito d’imposta del 30% e come gli alberghi possono avere accesso al credito, saranno operative a breve.

La bozza del decreto attuativo prevede che abbiano accesso all’agevolazione fiscale le strutture ricettive con almeno 7 camere esistenti dal 1° gennaio 2012: il credito di imposta del 30% è applicabile per spese sostenute fra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2016 fino a un massimo di 200mila euro, è utilizzabile in compensazione con una ripartizione in 3 quote annuali di eguale importo e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali.
La copertura finanziaria fornita dallo Stato è di 20 milioni di euro per il 2015 e di 50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019, per un totale di 220 milioni nell’arco del quinquennio: una somma non trascurabile, ma che indica che probabilmente non tutte le strutture ricettive riusciranno ad avere accesso al credito. Per richiedere il credito di imposta occorrerà presentare domanda in via telematica al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui si sono sostenute le spese. Le risorse economiche a disposizione saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Le spese per cui è ammesso il credito di imposta sono quelle sostenute dagli alberghi per ristrutturazioni edilizie che non alterino la volumetria complessiva o la destinazione d’uso, per restauri e risanamenti conservativi, per interventi di riqualificazione energetica, per opere di eliminazione delle barriere architettoniche e per l’acquisto di arredi, mobili, cucine e attrezzature sportive e per centri benessere. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, il Ministero definirà la procedura telematica per richiedere il credito d’imposta.

La crisi cambia i viaggi Una bussola per le adv

I sette anni che cambiarono il turismo. La crisi economica, con conseguente rallentamento dei consumi, ha modificato le tendenze dei viaggi degli italiani. E molte abitudini sembrano essere qui per rimanere.
Gfk ha disegnato un panorama dei principali trend dei viaggiatori italiani, partendo proprio dalle evoluzioni del mercato in sette anni di economia con il freno a mano tirato. 2013 a -9 e un 2012 a -13 per cento.Gli agenti di viaggi che hanno visto un brusco calo delle vendite invernali sono in buona compagnia, affermano i dati Gfk. Dal 2012 in poi, gli acquisti degli italiani si sono concentrati nel periodo estivo. La tendenza è ben chiara negli ultimi anni (nel 2014 lo share è arrivato al 69 per cento delle prenotazioni) e dimostra come gli italiani viaggino ancora (e sempre di più) soprattutto d'estate.Vacanze lunghe al palo, crescono gli short break. I sette giorni di vacanza restano un punto fermo, anche se perdono leggermente quota (43 per cento nel 2014 rispetto al 49 per cento del 2008). A conquistare terreno, però, sono solamente gli short break. Dalle cifre sembrerebbe dunque emergere un dato chiaro: chi ha lasciato il viaggio di una settimana lo ha fatto solo per ridurre la durata. Insomma, gli short break potrebbero essere la scommessa vincente di questi anni.
Alcuni di questi, probabilmente, sono destinati a rafforzarsi nel futuro. Il primo dato rilevante è anche quello più evidente: rispetto al 2008, il settore ha perso passeggeri. Nel concreto, la flessione complessiva raggiunge una percentuale impressionate: ben il 47 per cento. Negli ultimi anni, però, il calo ha rallentato: nel 2014 il settore ha perso il 4 per cento dei clienti, dopo un

Fermo restando l'Italia al primo posto, conquista quote il lungo raggio. Non è da escludere che, nella partita, abbia giocato un ruolo determinante il cambio favorevole dell'euro. Un vantaggio che, negli ultimi mesi, è andato scemando. Ma la tendenza, secondo l'analisi di Gfk, è evidente.
Fonte: TTGitalia 

martedì 17 febbraio 2015

Quando il web tradisce Rivincita delle agenzie

Qualche anno fa in pochi ci avrebbero scommesso, ma negli ultimi mesi è diventata una piacevole realtà: la clientela è tornata ad acquistare short break e biglietteria low cost in agenzia. E i vettori puntano di nuovo sui dettaglianti.
 A spingere questo flusso di ritorno la poca affidibilità del web. Ma anche una maggiore consapevolezza che i prezzi in internet e in adv siano pressoché gli stessi. Però, con il valore aggiunto di esperienza e professionalità garantito dalla distribuzione. 
"Da quando le procedure per l'acquisto delle low cost sono diventate un po' più complesse, registriamo un ritorno di clienti” conferma la triestina Serena Cividin, titolare della Cividin Viaggi. Stesso film a Torino, anche se il ritorno è causato da motivi diversi: "Alcune persone sono rimaste "scottate" dal web" spiega Davide Sclaverano, titolare della Giulio Cesare.  E scende nel concreto: "Quando ad agosto 2012 la Wind Jet ha lasciato i viaggiatori a terra, noi non la vendevamo più da maggio perché sapevamo dei problemi che stava vivendo. Un nostro cliente aveva comprato su internet dei biglietti per valore di circa 900 euro: da quel momento ha lasciato il web e si è rivolto sempre e soltanto a noi".
La milanese Loredana Rinaldi, co-titolare della Nessie Viaggi, e il fiorentino Giancarlo Deleo, titolare dell'agenzia Baiana Viaggi, sono convinti che l'esperienza e la professionalità alla fine pagano e che, forse, è giunto il tempo di raccogliere quanto seminato negli anni. "La rete non potrà mai raccontare una destinazione come può farlo un agente, né rispondere a certe domande - sottolineano -. Chi vuole davvero una consulenza, può trovarla solo da noi".

Questo flusso di ritorno è stato captato dalle compagnie aeree a basso costo, che "ultimamente sono tornate a prendere accordi con i nostri sistemi di prenotazione" informa Natale Fornello, addetto alle vendite della Tymora Viaggi a Reggio Calabria. Oltre alla biglietteria, negli ultimi mesi si registra anche un aumento delle prenotazioni corto raggio: "I clienti acquistano di nuovo le capitali europee" dice tra l'incredulo e il contento il barese Pino Ribezzi, direttore tecnico della Eves Viaggi. Aggiunge Gianluca Ramilli, titolare della Ramilli Viaggi a Forlì: "C'è un ritorno su Europa e Mar Rosso. Molti lasciano il web perché sono finiti in spiagge impraticabili o in strutture molto diverse da quanto prospettato; altri perché scontenti della gestione delle procedure". 

Fonte: TTG Italia

lunedì 16 febbraio 2015

Firmato il decreto attuativo per digitalizzare le imprese italiane del turismo, credito di imposta del 30% per le strutture ricettive

Le misure introdotte con il decreto Art Bonus per sostenere la competitività del turismo italiano favorendone la digitalizzazionesono ormai legge. Ad annunciare la firma del decreto attuativo è stato il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, che nei giorni scorsi ha sottoscritto il documento congiuntamente al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Le nuove norme prevedono, per il quinquennio 2015-2019, il riconoscimento alle imprese di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti nella digitalizzazione dell’offerta che sarà ripartito in 3 quote annuali di uguale importo. Il credito non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali riguardanti gli stessi interventi.
Secondo quanto previsto dal decreto, potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita online di servizi e pernottamenti, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e di acquisto di impianti wi-fi.
La domanda per il tax credit può essere presentata dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno succcessivo a quello in cui sono state effettuate le spese e deve essere presentata al Ministero dei Beni culturali e del Turismo in modalità telematica.
Franceschini, in visita alla BIT di Milano, ha affermato inoltre che l’Italia è il primo paese al mondo a introdurre un intervento fiscale di questo genere e annunciato che il decreto sulcredito d’imposta per la ristrutturazione degli alberghi sarà reso operativo entro questa settimana.

Pernottamenti record negli hotel d'Europa, l'Italia perde competitività ed è sorpassata da Spagna e Francia


Il turismo in Europa ha registrato un 2014 da record. Lo scorso anno i pernottamenti effettuati negli alberghi dei 28 paesi del Vecchio Continente sono stati 2,7 miliardi, segnando un aumento di 45 milioni rispetto al 2013. Il trend in ripresa del turismo europeo è in realtà iniziato da circa 5 anni, dopo la crisi del 2009, ma l'Italia sembra nontenere il passo con i competitor.

Secondo i dati diffusi da Eurostat (l'ufficio statistico dell'Unione Europea) considerando soggiorni compiuti sia per vacanza sia per lavoro, è la Francia la destinazione europea più gettonata. Nonostante accusi una flessione dell’1,2%, il paese ha registrato 403 milioni di notti. Segue la Spagna, con 401 milioni e una crescita del 3,1% e chiude il podio l’Italia, con 370 milioni di notti. Gli hotel italiani, però, hanno perso l’1,8% di presenze rispetto al 2013, con un calo sia di turisti stranieri, -0,5%, sia nazionali, -3,1%. La perdita di terreno dell'Italia gioca a favore della Germania, che incrementa di quasi 3 punti percentuali i propri pernottamenti, raggiungendo quota 366milioni.


L'andamento negativo colloca il Belpaese tra gli stati con le peggiori performance del 2013 insieme a Slovacchia, -5,5%, e Finlandia, -1,9%. I paesi che, al contrario, hanno ottenuto imigliori risultati di crescita sono: la Lettonia, +11,1%; il Belgio, +7,2%; il Portogallo, +7,1% e la Grecia, +6,9%.

Il buon andamento complessivo dell’Europa è sostenuto soprattutto dall’incoming internazionale: il 44% dei pernottamenti è stato compiuto infatti da cittadini provenienti da altri continenti e da cittadini europei in visita in paesi diversi dal proprio. Le quote più alte di pernottamenti compiuti da turisti non residenti sono state ottenute da Malta, Cipro, Croazia, Lussemburgo e Grecia.

domenica 8 febbraio 2015

Hotel Test: Più prenotazioni, meno false recensioni

Viviamo in un’epoca in cui il turista, prima di prenotare presso qualsiasi struttura ricettiva, si affida al web 2.0. Per cui è fondamentale per l’albergatore avere recensioni positive.

Hotel Test si avvale di una figura nota già da tempo nel settore turistico: il mistery guest. Quest’ultimo ha il compito di verificare il grado di customer satisfaction del cliente.

Come diventare un mistery guest? 

Il mistery guest non necessita di doti particolari. Trivago dà la possibilità a tutti gli utenti della community di viaggiatori di testare le strutture ricettive presenti nel portale turistico.
L’utente, una volta scelto uno degli hotel aderenti all’Hotel Test, riconoscibili dallo specifico logo, dovrà effettuare la registrazione come “mystery guest”, prenotare con una qualsiasi agenzia affiliata a Trivago e compilare due tipi di questionario: il primo, pre-soggiorno di analisi profilo (le sue abitudini di viaggio, le sue aspettative) e il secondo di valutazione dell’hotel e del personale. Hotel Test garantisce l’anonimato del cliente.

La compilazione del questionario dovrà essere uniforme a quanto stabilito: l’utente, infatti, s’impegna a rispondere ai quesiti in maniera oggettiva e veritiera. L’albergatore avrà così la possibilità di analizzare il grado di soddisfazione del cliente per i servizi e i prodotti da egli offerti. Il mistery guest è un cliente reale con esigenze reali e come tali vanno analizzate.

Il questionario è composto da 26 pagine per un totale di 300 domande. Il tester, al termine del soggiorno, riceve un bonus compreso tra i 30 e 60 euro.

I vantaggi dell’Hotel Test:

Il turista avrà l’opportunità di usufruire di bonus e quindi risparmiare sull’intero soggiorno semplicemente aderendo al programma Hotel Test /mistery guest.
L’albergatore otterrà, di conseguenza,  maggiore visibilità e un netto aumento delle prenotazioni. Inoltre, con Hotel Test dovrebbe ridursi il problema delle “false recensioni”. L’albergatore riceverà, alla fine del test, un report statistico redatto dai propri clienti. Potrà così perfezionare il servizio offerto e contrastare la concorrenza.

Gli svantaggi dell’Hotel Test:

A mio avviso, l’Hotel Test è l’ideale per strutture ricettive che hanno acquisito valore e un’ampia fetta di mercato nel corso degli anni. E’ uno strumento valido, quindi, per strutture già consolidate, in quanto avranno acquisito esperienza nel corso del tempo ed imparato ad “ascoltare il cliente”. Ma come la mettiamo con le attività di piccole dimensioni affacciatesi nel settore turistico nel breve termine?

sabato 7 febbraio 2015

Gli hotel del futuro gestiti dai robot

'Henna Hotel', ossia, in giapponese, 'Hotel Strano'. Non esiste nome più appropriato per l'albergo ultratecnologico che sarà inaugurato il prossimo luglio nella prefettura di Nagasaki, nell'isola di Kyushu.
E la stranezza della struttura sarà evidente da subito: ad aprire le porte ai clienti e a interagire con loro non saranno, infatti, persone in carne e ossa, bensì robot. E sì, perché la caratteristica dell'albergo è proprio questa: sarà gestito interamente dalle macchine.
Alla reception ci saranno tre 'actroid', ossia robot umanoidi in grado di conversare in modo del tutto naturale con i clienti, oltre ad altri che serviranno ai piani, come veri e propri camerieri.
Le prime 72 camere dell'hotel, che sorgerà nel parco tematico di Huis Ten Bosch, saranno pronte a luglio, le altre 72 nel 2016 e il 90 per cento della proprietà è dello stesso parco: "Costruiremo l'hotel più efficiente del mondo" ha commentato Hideo Sawada, presidente di Huis Ten Bosch, che ha anche svelato il suo ambizioso obiettivo: arrivare ad aprirne altri mille nel mondo.

L'e-commerce di TripAdvisor parte con TheFork

TripAdvisor sbarca nell'e-commerce. E lo fa lanciando TheFork, portale di prenotazione internazionale per i ristoranti.
Un passo che potrebbe preludere a ulteriori mosse nel booking turistico? Per il momento il primo passo si limita al food.
La presentazione ufficiale di TheFork si è tenuta a Milano, destinazione chiave per il settore gastronomico anche in previsione dell'inizio di Expo 2015: TheFork è una piattaforma internazionale di prenotazione, online e tramite mobile, di ristoranti.
Lo sbarco sul mercato italiano è stato possibile perché TripAdvisor ha acquisito e integrato due start up del settore come restOpolis e MyTable.it.
TheFork, insieme a lafourchette, nome con il quale la piattaforma è conosciuta in Francia, è già tra i leader del settore delle prenotazioni online di ristoranti e locali in Francia, Spagna, Belgio e Svizzera con un network di oltre 20mila ristoranti partner in tutto il continente europeo.
"In Italia al momento offriamo oltre 5mila ristoranti che sono prenotabili in tempo reale e in pochi passaggi" commenta Almir Ambeskovic, country manager TheFork Italia.
Con 30 milioni di app scaricate in tutta Europa, il team italiano punta a far crescere il numero dei locali prenotabili fino a 8mila nel giro di pochi mesi.
TheFork mutuerà da TripAdvisor la funzione di raccoglitore di recensioni dei clienti che effettivamente hanno consumato il pasto nel ristorante prenotato.


Fonte: ttgitalia