sabato 3 gennaio 2015

Aspetti particolari nell’organizzazione del sistema turistico

Prima di avviare un sistema turistico è rilevante conoscere le pre-condizioni socio-territoriali su cui poi si innesta l’innovazione inter-organizzaztiva. Affrontare certi problemi a monte del processo è utile per non ritrovarli, irrisolti, a valle, quando il sistema è ormai avviato ad un funzionamento necessariamente imperfetto, con conseguenti costi e soprattutto tempi ed energie dei componenti nella riparazione del sistema in corso d’opera. Vanno verificati alcuni aspetti come la qualità dei legami sociali fra gli attori, i livelli di integrazione esistenti, le tipologie organizzative, le connessioni etiche tra locale e globale ed infine le connessioni economiche e geografiche tra locale e globale. Devono emergere le potenzialità e i limiti degli attori locali, per poter definire con realismo i risultati attesi del sistema.
La R&S è un componente ed un acceleratore delle imprese a rete, in tutto il mondo si sviluppano programmi che tendono a creare integrazione e connessione fra diversi tipi di ricerca fra imprese, enti pubblici. I componenti di ogni unità ossia del sistema socio-tecnico della Ricerca e Sviluppo sono altamente interconnessi, tale sistema può sopravvivere e prosperare solo se tali componenti si sviluppano coerentemente fra loro (coerenza interna): non è possibile, ad esempio, introdurre tecnologia avanzata in organizzazioni burocratiche, come non è possibile il lavoro di gruppo remoto senza l'impiego di tecnologia dell'informazione e della comunicazione; non è possibile una cooperazione senza un vero sistema professionale, ecc. Una R&S di eccellenza implica un innalzamento delle caratteristiche funzionali di tutti i componenti. I componenti del sistema socio-tecnico inoltre sono proiettati a raggiungere obiettivi strategici (appropriatezza strategica). Tali obiettivi sono multipli, ossia riguardano l'efficacia e l'efficienza tecnica, economica, sociale: un’ottimizzazione congiunta è necessaria. Parte di tali componenti ha una natura razionale (sistemi informativi, norme, ecc.), e parte è relativa a sistemi "naturali" (norme sociali, capacità delle persone, valori). Lo sviluppo dei sistemi deve quindi armonizzare le dimensioni razionali e naturali. La progettazione e lo sviluppo di un’unità aziendale e/o pubblica di R&S, di un’organizzazione di ricerca, così come di una rete di R&S, dovranno curare la coerenza interna dei suoi componenti (armonia interna) e l'appropriatezza strategica (efficacia). La dimensione sistemica dell’organizzazione della R&S è quella che si adatta o s’impone al contesto esterno attraverso la mediazione della strategia. La tradizionale incoerenza tra creatività professionale e ordine organizzativo, potrà essere superata dalla progettazione e sviluppo congiunti di "strati" di sistemi socio-tecnici che contengano sia elementi razionali (come i processi operativi, le tecnologie, le strutture organizzative formali) che naturali (come i processi di conoscenza, i sistemi professionali, la cooperazione, l'agire comunicativo e la comunità). La Ricerca e Sviluppo è un’organizzazione basata sulla conoscenza (incorporata d’idee, progetti, ricette, prodotti, ecc.) è il suo output. La conoscenza è il suo input poiché il processo avviene attraverso metodi e processi che elaborano varie forme di conoscenza. La Ricerca e Sviluppo è realizzata da lavoratori della conoscenza: studiosi, ricercatori, tecnici, specialisti, ecc. Tale modello assume che diverse unità organizzative che cooperano, dispongano di reti organizzative, su cui operare insieme, siano comunità professionali capaci di cooperare in modo autoregolato, di comunicare in modo esteso, di condividere conoscenze e costituisca la maggiore esperienza dei team “face to face”. Nella Ricerca e Sviluppo è dato valore a ogni tipo di espressione di conoscenze: dati, informazioni, formule, esperienze, abilità, comprensione contestuale, valori, illuminazioni, intuizioni, visioni, ecc., mentre il processo di conoscenza (knowing) è universalmente riconosciuto come più importante delle conoscenze acquisite, si ha un'alleanza strutturale delle conoscenze dei tecnici (embodied knowledge) con quella di ricercatori. Nella Ricerca e Sviluppo l'idea di organizzazione a rete aiuta ad affrontare il problema analitico e progettuale della difficile collaborazione fra ricerca di base e applicata, fra ricerca e sviluppo, fra attività pubbliche e attività private. Il problema annoso dell’opposizione fra conoscenza rettificata (appartenente all'organizzazione) e conoscenza esperta (appartenente alle persone) nella R&S trova una linea di analisi e forse di soluzione nell'idea di conoscenza condivisa, come potenziale pacificazione fra conoscenze esperte "esoteriche" e pratiche di "retrobottega" di mestiere dall'altra. In definitiva la R&S nelle imprese private, e nelle reti di istituzioni, può essere potenziata secondo un modello che è nuovo come modello progettuale, ma è antico come esperienza e conoscenza accumulata nelle organizzazione di R&S: quindi è attuabile.

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