Il turismo in Europa ha registrato un 2014 da record. Lo
scorso anno i pernottamenti effettuati negli alberghi dei 28 paesi del Vecchio
Continente sono stati 2,7 miliardi, segnando un aumento di 45
milioni rispetto
al 2013. Il trend in ripresa del turismo europeo è in realtà iniziato da circa 5 anni,
dopo la crisi del 2009, ma l'Italia sembra nontenere il passo con i competitor.
Secondo i dati diffusi
da Eurostat (l'ufficio statistico dell'Unione Europea) considerando soggiorni
compiuti sia per vacanza sia per lavoro, è la Francia la destinazione
europea più gettonata. Nonostante accusi una flessione dell’1,2%, il
paese ha registrato 403 milioni di notti. Segue la Spagna, con 401 milioni e una crescita del 3,1% e chiude il podio
l’Italia, con 370 milioni di notti. Gli hotel italiani, però, hanno perso l’1,8% di
presenze rispetto
al 2013, con un calo sia di turisti stranieri, -0,5%, sia nazionali, -3,1%. La
perdita di terreno dell'Italia gioca a favore della Germania, che incrementa di
quasi 3 punti percentuali i propri pernottamenti, raggiungendo quota 366milioni.
L'andamento
negativo colloca il Belpaese tra gli stati con le peggiori
performance del 2013 insieme a Slovacchia, -5,5%, e Finlandia, -1,9%. I
paesi che, al contrario, hanno ottenuto imigliori
risultati di crescita sono: la Lettonia , +11,1%; il
Belgio, +7,2%; il Portogallo, +7,1% e la Grecia , +6,9%.
Il buon andamento
complessivo dell’Europa è sostenuto soprattutto dall’incoming internazionale: il 44% dei pernottamenti è stato compiuto infatti da
cittadini provenienti da altri continenti e da cittadini europei in visita in
paesi diversi dal proprio. Le quote più alte di pernottamenti compiuti da
turisti non residenti sono state ottenute da Malta, Cipro, Croazia, Lussemburgo e Grecia.

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