I sette anni che cambiarono il turismo. La crisi economica,
con conseguente rallentamento dei consumi, ha modificato le tendenze dei viaggi
degli italiani. E molte abitudini sembrano essere qui per rimanere.
Gfk ha disegnato un panorama dei principali trend dei
viaggiatori italiani, partendo proprio dalle evoluzioni del mercato in sette
anni di economia con il freno a mano tirato. 2013 a -9 e un 2012 a -13 per cento.Gli
agenti di viaggi che hanno visto un brusco calo delle vendite invernali sono in
buona compagnia, affermano i dati Gfk. Dal 2012 in poi, gli acquisti
degli italiani si sono concentrati nel periodo estivo. La tendenza è ben chiara
negli ultimi anni (nel 2014 lo share è arrivato al 69 per cento delle
prenotazioni) e dimostra come gli italiani viaggino ancora (e sempre di più)
soprattutto d'estate.Vacanze lunghe al palo, crescono gli short break. I sette
giorni di vacanza restano un punto fermo, anche se perdono leggermente quota
(43 per cento nel 2014 rispetto al 49 per cento del 2008). A conquistare
terreno, però, sono solamente gli short break. Dalle cifre sembrerebbe dunque
emergere un dato chiaro: chi ha lasciato il viaggio di una settimana lo ha
fatto solo per ridurre la durata. Insomma, gli short break potrebbero essere la
scommessa vincente di questi anni.
Alcuni di questi, probabilmente,
sono destinati a rafforzarsi nel futuro. Il primo dato rilevante è anche quello
più evidente: rispetto al 2008, il settore ha perso passeggeri. Nel concreto,
la flessione complessiva raggiunge una percentuale impressionate: ben il 47 per
cento. Negli ultimi anni, però, il calo ha rallentato: nel 2014 il settore ha
perso il 4 per cento dei clienti, dopo un
Fermo restando l'Italia al primo posto, conquista quote il
lungo raggio. Non è da escludere che, nella partita, abbia giocato un ruolo
determinante il cambio favorevole dell'euro. Un vantaggio che, negli ultimi
mesi, è andato scemando. Ma la tendenza, secondo l'analisi di Gfk, è evidente.
Fonte: TTGitalia
Fonte: TTGitalia

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