lunedì 16 febbraio 2015

Firmato il decreto attuativo per digitalizzare le imprese italiane del turismo, credito di imposta del 30% per le strutture ricettive

Le misure introdotte con il decreto Art Bonus per sostenere la competitività del turismo italiano favorendone la digitalizzazionesono ormai legge. Ad annunciare la firma del decreto attuativo è stato il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, che nei giorni scorsi ha sottoscritto il documento congiuntamente al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Le nuove norme prevedono, per il quinquennio 2015-2019, il riconoscimento alle imprese di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti nella digitalizzazione dell’offerta che sarà ripartito in 3 quote annuali di uguale importo. Il credito non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali riguardanti gli stessi interventi.
Secondo quanto previsto dal decreto, potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita online di servizi e pernottamenti, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e di acquisto di impianti wi-fi.
La domanda per il tax credit può essere presentata dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno succcessivo a quello in cui sono state effettuate le spese e deve essere presentata al Ministero dei Beni culturali e del Turismo in modalità telematica.
Franceschini, in visita alla BIT di Milano, ha affermato inoltre che l’Italia è il primo paese al mondo a introdurre un intervento fiscale di questo genere e annunciato che il decreto sulcredito d’imposta per la ristrutturazione degli alberghi sarà reso operativo entro questa settimana.

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