Le misure introdotte con il decreto Art Bonus per sostenere la
competitività del turismo italiano favorendone la digitalizzazionesono ormai legge. Ad annunciare la firma del decreto
attuativo è stato il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, che nei giorni scorsi ha sottoscritto il documento
congiuntamente al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.
Le nuove norme
prevedono, per il quinquennio 2015-2019, il riconoscimento alle imprese di un credito di
imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti nella digitalizzazione
dell’offerta che
sarà ripartito in 3 quote annuali di uguale importo. Il credito non è
cumulabile con altre agevolazioni fiscali riguardanti gli stessi interventi.
Secondo quanto
previsto dal decreto, potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i
sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i
servizi di prenotazione e vendita online di servizi e pernottamenti, di servizi di
comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di
proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per
persone con disabilità e di acquisto di impianti wi-fi.
La domanda per il
tax credit può essere presentata dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno succcessivo a quello in cui sono state effettuate
le spese e deve essere presentata al Ministero dei Beni culturali e del Turismo
in modalità telematica.
Franceschini, in
visita alla BIT di Milano, ha affermato inoltre che l’Italia è il
primo paese al mondo a introdurre un intervento fiscale di questo genere e
annunciato che il decreto sulcredito d’imposta per la
ristrutturazione degli alberghi sarà reso operativo entro questa settimana.

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