sabato 14 marzo 2015

Istat, nel 2013 meno alberghi ma crescono altri esercizi

Nel 2013 in Italia si contano più di 124.000 esercizi extra-alberghieri, in aumento dello 0,6% rispetto al 2012. In lieve flessione (-1,2%) gli alberghi, pari a circa 33.000. Lo afferma l’Istat nel rapporto ‘Noi Italia’, in cui si evidenzia come l’offerta italiana sia superiore a quelle di Germania, Spagna e Francia ed inferiore, tra le altre, all’offerta di Croazia, Austria e Grecia. Nel complesso degli esercizi ricettivi operanti sul territorio italiano si registrano quasi 104 milioni di arrivi, con circa 380 milioni di presenze (in lieve aumento i primi e in flessione le seconde rispetto al 2012).
Il periodo medio di permanenza nelle strutture ricettive è di 3,6 notti, in costante diminuzione dal 2000 quando era di 4,2 notti. In ambito europeo, permanenze medie superiori si riscontrano, tra gli altri Paesi, in Grecia e Spagna, più brevi in Francia e Germania. Nel 2013 i viaggi in Italia con pernottamento effettuati dai residenti per motivi di vacanza e di lavoro rappresentano il 79,9% dei viaggi complessivi. Le durate medie dei soggiorni sono pari a 6,5 notti per vacanza e a 2,2 notti per lavoro. Le regioni italiane più visitate dai residenti sono Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia, che hanno ospitato il 47,6% dei flussi turistici. Nel confronto europeo effettuato sulle vacanze lunghe (4 notti o più), l’Italia presenta un valore inferiore sia alla media Ue sia ai valori di Germania e Francia. Risulta invece superiore al dato spagnolo (anno 2012).

Fonte: ISTAT

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